Posts or Comments 04 July 2009

Brulicare Mario | 20 May 2009

Pericoli

Leggendo questa storiella mi è venuto pensato che in certi casi a correre i maggiori rischi non è il paziente, bensì il medico.

Specialmente in paesi dove una causa per danni a carico di un medico che va al di là del suo ambito normale può avere effetti realmente devastanti per quest’ultimo.

Non sono sicuro se l’Australia appartiene a quel gruppo di paesi, ma comunque mi auguro, in caso di bisogno, di imbattermi in un medico di questo tipo… tanto di cappello !

Economia Mario | 21 Apr 2009

Non ci credo… ma mi tocco…

Domenica il nostro amato Ministro Tremonti dava per superata la crisi borsistica: «La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perchè è finito l’incubo degli incubi»

Mentre lo diceva mi toccavo i coglioni ….

Purtroppo la scaramanzia popolare è impotente di fronte a tanto… la grattata è stata del tutto insufficiente

Avvenimenti & Economia & Politica & Rovi Mario | 16 Apr 2009

Caro Ministro so fare i conti anch’io…

La notizia che voglio commentare è questa.

E la voglio commentare perchè ho sentito stamane per radio il commento che il ministro Tremonti, con il suo caratteristico tono che io trovo insopportabile, ha fatto sulla polemica sollevata dalle ONLUS.

In pratica il Ministro, pur senza dirlo formalmente, ha fatto capire che i soldi che venissero destinati dai cittadini al 5 per mille per l’Abruzzo, costituirebbero totalmente (non lo dice ma così si capisce) un ampliamento del plafond di 380 milioni finora posto come tetto al contributo totale del 5 per mille.

Per questo le Onlus non dovrebbero lamentarsi poichè questo non andrebbe a toccare quanto normalmente a loro destinato.

Vi tornano i conti ? A me no, per niente.

Vediamo come stanno le cose.

Lo Stato si trova a dover affrontare una spesa straordinaria. Per un certo numero di anni dovrà destinare investimenti significativi (si parla di 12 miliardi in totale) per la ricostruzione in Abruzzo.

Lo Stato questi soldi non ce li ha da parte. Non esiste un fondo di accantonamento per affrontare queste emergenze, quindi sono tutti soldi che vanno trovati da qualche parte nel bilancio dello stato, o tramite entrate straordinarie.

Fate bene mente locale: lo Stato deve trovare 12 miliardi di euro, 12.000 milioni.

Bene, ora il primo punto dove i conti non tornano.

Diciamo che un bel mucchio di gente metta il codice fiscale che identifica la destinazione “ricostruzione Abruzzo” sulla propria dichiarazione nella sezione del 5 per mille.

Facciamo che il totale di questi soldi ammontino a 300 milioni di euro.

Sembrerebbe comunque una bella cifretta, anche se piccola rispetto al totale dei soldi da trovare.

Avendo trovato 300 milioni ne rimangono da reperire solo 11.700 milioni, giusto?

Peccato che non sia così. Se infatti questi soldi, come dice Tremonti, sono aggiuntivi rispetto al plafond di 380 milioni finora destinato al 5 per mille, vuol dire che lo Stato incasserà meno tasse non per 380 milioni, ma per 680.

Nel suo bilancio quindi segnerà una voce +300 milioni nel “conto” dei soldi che devono andare alla ricostruzione dell’Abbruzzo e un bel -300 nel “conto” dei soldi che entrano.

Totale… zero.

Sempre 12.000 milioni mancano.

E non può che essere così, visto che il 5 per mille sono soldi che non pagate in più ma che semplicemente vengono stornati dalle tasse che andrebbero allo stato e destinati a qualche istituzione. In questo caso farebbero un giro inutile, sempre soldi che vanno allo stato, che comunque non avrebbe risolto niente.

Un puro atto di ritorno psicologico quindi?

Si, ma con effetti collaterali dannosi !

Primo effetto dannoso: è probabile che un certo numero di persone che avrebbero destinato il 5 per mille a qualche ente benefico Onlus cambino idea e indichino invece la destinazione Abruzzo. E’ molto probabile che siano anche tante.

Ecco che qui escono soldi veri. Infatti soldi che sarebbero andati alle Onlus ora rimangono nel calderone dello Stato. Se, come probabile, il totale di persone che destineranno comunque soldi alle Onlus sarà minore di quello dello scorso anno, andando sotto il tetto dei 380 milioni, ecco che lo Stato risparmierà soldi, NON DANDOLI ALLE ONLUS.

Non solo, c’è un secondo effetto negativo da non sottovalutare.

Potrebbe facilmente accadere che le persone che destineranno soldi all’Abbruzzo attraverso il 5 per mille, si sentano poi meno motivate a fare donazioni in proprio, perchè in qualche modo percepiscono di aver già fatto qualcosa….

In definitiva questa operazione potrebbe facilmente avere questi effetti:

  • neanche un euro in più allo Stato
  • risparmi dello Stato a discapito delle Onlus
  • meno donazioni di privati per l’Abbruzzo

Tirati i conti, non sarà mica che il Ministro in realtà, da bravo economista, questi bei conti se li sia fatti già ben bene ?

Cultura & Pensiero & Politica & Rovi & Scuola Mario | 08 Apr 2009

Popolo Cojone

Ogni tanto, non di frequente, qualche evento, o qualche coraggioso giornalista, ci ricordano la situazione pietosa in cui versa la nostra scuola (squola?).

Non sto parlando di qualità, magari potessimo stare qui a discutere di miglioramenti qualitativi, qui parliamo invece del supporto minimo vitale.

Non stiamo parlando neanche di cultura, che sarebbe pretendere troppo persino sperare che i nostri diplomandi avessero almeno un certo rispetto, qualche voglia e curiosità.

Stiamo crescendo generazioni di ragazzi cui non abbiamo fornito neanche i mezzi elementari per poter riuscire a valutare le cose con il proprio cervello. 

Per questo quando leggo una notizia come quella linkata all’inizio di questo articolo e l’associo a quella di poco precedente sull’ammissione agli esami, rifletto su quanto sia stupida una posizione politica come quella espressa in questi giorni dal PD contro la proposta di maggiore severità nell’ammissione.

Se da una parte sono consapevole che non basta certo la sola severità in quel momento delicato del ciclo scolastico per ottenere risultati, mi chiedo anche se su certi temi importanti, e quello della scuola per me ha la massima priorità, non si potrebbero per un attimo deporre le armi dello scontro politico e trovarsi a disegnare insieme un piano serio e condiviso per portare la nostra scuola ad un livello accettabile, almeno sul piano dell’autonomia della persona.

Mi viene il dubbio che alla fine, da una parte e dall’altra, ci sia in fondo, consciamente o inconsciamente, la volontà di lasciare che il degrado continui, che peggiori, che le nostre scuole generino inesorabilmente un popolo di coglioni….

Avvenimenti & Economia Mario | 06 Mar 2009

Il Ministro masochista

Tremonti sarà anche una testa d’uovo, ma io lo trovo insopportabile, e spesso inopportuno nelle sue dichiarazioni.

Quando si ricoprono certi ruoli le parole hanno un peso e mostrarsi molto pessimisti per far bella figura più avanti non è una gran bella strategia, perchè la gente si allarma e si precipita in precipizi più profondi del dovuto….

Ma forse è solo masochismo…

Avvenimenti & Politica Mario | 17 Feb 2009

Posti di lavoro

Bene, gli avvocati li abbiamo sistemati, il figlio del commercialista l’abbiamo sistemato……

Chi c’è rimasto ancora ?  La figlia della portiera ?

Brulicare Mario | 11 Feb 2009

Security: segni dei tempi a venire

Mi sono reso conto che leggendo il mio blog, che ultimamente ho anche trascurato per mancanza di “voglia“, può non essere chiaro come per mestiere io mi occupi di sicurezza.

Attualmente i miei compiti sono molto specifici, ma rimango sempre attento a cogliere tutti gli aspetti del mondo security, anche se magari arruginiscono un po le mie competenze hackereccie e smanettone (ma solo fino ad un certo punto)…

Non so se l’ho già raccontato qui, ma la mia idea è che sia in corso, o stia per arrivare, un’evoluzione delle minacce di security a livello mondiale. Se oggi le minacce riguardano soprattutto attacchi orientati a sfilare soldi a qualcuno in maniera più o meno diretta (conti bancari, carte di credito, imbrogli di vario genere), con qualche puntata verso le aziende (piccoli ricatti successivi ad attacchi ddos, furti di dati etc), sono convinto che il futuro ci riserva una buona fetta di lavoro sul fronte “militare“.

Tutti i paesi moderni dipendono in maniera sempre più significativa dal corretto funzionamento di reti e sistemi informatici sempre più complessi ed interconnessi, dal costo eccezionale, ma tutti sensibili alla possibilità di essere attaccati con strumenti e costi irrisori rispetto allo scopo raggiungibile in termini di “effetti” strategici e tattici.

Non tutti i paesi sono consapevoli di questa minaccia, quasi nessuno la considera nella giusta dimensione ed in molti casi non mi risultano siano in piedi piani ed attività volte a mitigare eventuali attacchi “militari” (o meglio terroristici) di questo tipo.

Negli Stati Uniti sembra che la nuova presidenza consideri importante il problema, quanto meno si vede la volontà di affrontare la sicurezza dello spazio virtuale con serietà e visione globale. Anche in Germania il problema viene affrontato. E’ tutto sommato una buona notizia, ma altrove non si vede la stessa consapevolezza e la stessa determinazione ad affrontare il problema. Ne potranno derivare guai anche grossi, è il fronte del futuro, IMHO.

Viste in quest’ottica le botnet che vengono periodicamente create utilizzando vulnerabilità molto diffuse assumono un’altra luce. Le possibilità di sfruttamento di queste reti non sono più limitate ai tradizionali attacchi, ma si aprono a “clienti” ben diversi. Il prossimo 11 settembre potrebbe colpire il cyberspazio.

Man mano che gli stati aquisiranno consapevolezza di quanto concrete siano queste minacce, diventerà sempre più viva la discussione su come gestire la sicurezza globale della rete, e sempre più voci spingeranno verso una regolamentazione “forte” dell’accesso. In futuro arriveranno proposte in tal senso, e potremmo arrivare anche alla creazione di una sorta di rete “virtuale” che utilizzi la solita infrastruttura internet per garantire un accesso ad uno spazio più nobile e protetto dove solo chi si sottopone ad una validazione “forte” può accedere.

In questo spazio riservato potrebbero poi essere svolte le attività che richiedono maggiore sicurezza, come le transazioni di acquisto, l’accesso a server particolari etc etc.

Questa è una delle vie, ma potrebbero essercene altre, in ogni caso quando queste proposte cominceranno a circolare ci sarà sicuramente, da parte di certe istituzioni governative, il tentativo di approfittare del nuovo assetto per introdurre maggior controllo sulla rete, quanto meno su questa nuova rete “nobile” dove tutti sono identificati con certezza.

Vedremo se ad innescare tutto sarà un’azione di qualche governo illuminato (forse l’attuale presidenza americana contiene la potenzialità per farlo), oppure dovremo attendere un evento catastrofico di proporzioni abbastanza grandi da focalizzare tutto il mondo nella ricerca di una soluzione globale.

Nel frattempo godiamoci la giungla di internet, con tutte le sue libertà e tutti i suoi pericoli, e navighiamo con gli occhi ben aperti….

Avvenimenti & Humus & Pensiero & Rovi & Salute Mario | 10 Feb 2009

Un’ora soltanto

Non vi chiedo molto, mi basta un’ora della vostra vita.

Andate in farmacia, comprate un paio di tappi per le orecchie, dei migliori, e una benda per gli occhi, di quelle che rendono il buio assoluto, per dormire, o medicali.

Poi andate a casa, assicuratevi di essere soli. 

Chiudete le finestre della vostra camera, rendete l’ambiente scuro, chiudete anche la porta, mettetevi un pigiama comodo, i tappi alle orecchie e sdraiatevi sul letto.

Predisponete un timer con allarme, di quelli da cucina, o una sveglia qualsiasi, in modo che squilli dopo un’ora, appoggiatela sul comodino vicino a voi.

Cercate la posizione più comoda possibile, finalmente mettevi le bende sugli occhi.

Ora rimanete immobili, assolutamente immobili, con ogni parte del vostro corpo.

Testa, braccia, mani, dita, piedi, naso, bocca, occhi, non muovete assolutamente niente.

Vi prude? Niente. La posizione diventa scomoda? Non fate niente. Si addormenta una gamba? Non muovetevi. Una mosca entra nella vostra narice? Immobili.

Se vi dovesse malauguratamente venire urgenza di andare al bagno, fatevela addosso… rimanendo immobili.

Aspettate che la sveglia suoni. Non barate, se muovete un muscolo, se vi alzate, se contravvenite alla regole, il gioco non è valido. Niente musica dalla radio, niente rumori, niente movimenti.

Dopo che l’ora sarà passata considerate di poter rimanere nella stessa condizione per circa 150.000 di queste ore, senza pause. Fate conto che non ci sia modo di alzarsi, di vedere la luce, di cambiare posizione autonomamente, nessun rumore, nessuna luce, nessun piacere, forse dolore. E dopo queste 150.000 ore altre 150.000 ed altre ancora, per sempre, fino alla vostra morte.

Pensateci su e ditemi dopo quante di queste ore vorreste morire. Ditelo voi. E magari scrivetelo su un pezzo di carta firmatelo e datelo ad una persona cara.

Solo dopo che avete fatto questo, solo dopo, se ne avete ancora voglia, se vi sentite ancora così infallibili e arroganti, sputate fuori la vostra opinione su Eluana.

Io, personalmente, mi inchino, e mi ritiro.

Brulicare Mario | 14 Jan 2009

Prima legge di Gravità Tettonica

Dice che le enormi tette della giunonica bruna del grande fratello stiano oscurando qualsiasi altra cosa….

Beh per forza, come recita la prima legge di gravità tettonica:

“Un cervello maschile è attirato da una forza proporzionale alle dimensioni delle tette ed inversamente proporzionale alla distanza di queste dal cervello stesso”

Eh beh, considerando anche il corollario:

“L’avvicinamento del cervello alle tette aumenterà proporzionalmente la forza di attrazione fino al momento del contatto indifferentemente da eventuali protesi aggiuntive.”

Visto lo spazio ristretto e l’enormità del lavoro che la suddetta brunetta si è fatta applicare a poppa era abbastanza ovvio che la forza di attrazione sarebbe stata considerevole.

Ah, ma forse era quello che si voleva ottenere?

Brulicare Mario | 01 Jan 2009

La parte del torto

Sulla vicenda palestinese si può parlare a lungo, ma una cosa è certa, non se ne uscirà mai.

Mai è una parola grossa, ma in questo caso temo sia quella giusta….

Un appunto di viaggio, è facile dire che Israele reagendo in questa maniera passa dalla parte del torto, ma è altrettanto facile perdere la pazienza quando ti sparano in giardino…

Sapete che penso? 

In questa vicenda hanno tutti torto… ed è per questo che non c’è soluzione.

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