Posts or Comments 20 August 2008

Brulicare & Economia & Frescura & Humus Mario | 18 Aug 2008

Tre quarti di pagnotta

Dal fornaio quella mattina c’era la solita gente, pensionati per lo più, abitanti prevalenti di quel quartiere tanto bene quanto antico…

Era il turno di Lella, la decana del quartiere, novantadue anni suonati ma ancora forte come una quercia e ben più lucida della maggior parte dei suoi innumerevoli nipoti.

“Buon giorno sora Lella, il solito filone di pane sciapo?” - disse noncurante Luca il fornaio, mentre già incartava il pane.

“No” - fece Lella - “Da oggi me ne dai tre quarti di filone”

Neanche avesse parlato il papa tutta la gente nel negozio sospese ogni attività girandosi a guardare Lella.

“Come sarebbe sora Le’, tre quarti de filone ?”

“Eh già!” - fece lei con un sorrisetto furbetto - “Visto che m’hai aumentato er prezzo del 25 per cento allora io te ne compro un quarto de meno… così semo pari e patta”

“Sora Le’, ma che fa smette de magnà er pane? Se c’ha bisogno se figuri je’lo do’ anche aggratis er pane…”

Lella si fece seria, produsse una bella pausa artistica e poi sciorinò la sua lezioncina:

“Eh no, non me manca la moneta, ma l’artro giorno quanno ho visto che er prezzo era aumentato de un quarto me so’ chiesta: ma tutto sto pane me lo magno veramente?”

“E la risposta è stata: manco pe’ g’nente, m’avanza quasi mezzo filone tutte le vorte…”

“E così ora, per favore, incartame sti tre quarti de pagnotta, ma aricordete, faccio sempre in tempo a prende solo mezza pagnotta, se m’aumenti ancora…”

Luca eseguì, Lella pagò, girò i tacchi e prese via, col suo passo ancora solido e veloce.

E da quel giorno metà quartiere prese il vizio di comprà tre quarti di pagnotta, l’altra metà… mezzo filone.


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Brulicare Mario | 06 Aug 2008

Caldo

Stasera il caldo si fa davvero sentire.

Sopporteremo, come sempre, con un ventilatore per amico….

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Brulicare Mario | 01 Aug 2008

Funghetti - 2008 agosto 1

  • Cosa sarà dell’Alitalia non è ancora chiaro, ma le cose che leggo non fanno altro che confermare i miei sospetti. Ci sarà un fallimento, anzi due, ma non li chiameranno così.
  • Noi facciamo benzina, loro fanno utili… record
  • Questo è un periodo in cui bisogna fare particolare attenzione navigando. Un micidiale attacco contro i DNS fa si che sia possibile ritrovarsi sul sito di qualche scammer invece che su quello che avete digitato, e senza che vi sia modo di capirlo facilmente visto che è il DNS stesso cui fate riferimento a darvi l’indirizzo sbagliato… Perciò occhio, e non inserite dati o password se vedete qualcosa anche lontanamente sospetto sulle pagine che visitate.
  • Negli USA potrebbe esserci una svolta nelle abitudini di consumo e l’avvento delle utilitarie. Sapranno cogliere l’occasione quelli della FIAT?
  • Domani ci sarà traffico. Chissenefrega, io andrò in giro alle quattro di notte….
  • Come diceva Orwell? Siamo tutti uguali, qualcuno anche di più.
  • E così astenersi dal voto sulla vicenda Englaro per i signori del PD è “una importante manifestazione di unità e compattezza”. Una cosa è certa la povera Englaro è al momento molto più vitale del PD, che dite, almeno a quest’ultimo, la stacchiamo ’sta spina?


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Brulicare Mario | 29 Jul 2008

Funghetti - 2008 Luglio 29

  • Sorpresa sorpresa: le bolle, per quanto belle, alla fine fanno il loro dovere: scoppiano.
  • Non so bene dove porterà la cosa, ma il pragmatismo inglese a volte è davvero ammirevole. Quanto meno fanno il tentativo di trovare una soluzione che non sia quella di ignorare o nascondere la prostituzione. Vedremo come evolverà la cosa in futuro.
  • E la mattina? Iniziano a capire, ma non afferrano ancora bene. Dopo il raddoppio dei prezzi successivo all’euro è arrivato il momento di calarli, e non di poco. Altrimenti? Altrimenti non consumo.
  • Non vi fate ingannare, la Ryanair è in crisi, ma non siamo ai livelli Alitalia. Lo scossone del petrolio si fa sentire, riadatteranno il modello di business. Sono convinto che sapranno gestire la tempesta e traghettare la compagnia fino al prossimo porto. In ogni caso, male che vada, sono certo che Ryanair si venderebbe facilmente e i pretendenti sarebbero in tanti a rilanciare…
  • Pensierino del giorno: dopo una festa di compleanno andrebbe organizzata il giorno dopo una seconda festa per finire gli avanzi….

Avvenimenti & Rovi & Turismo Mario | 15 Jul 2008

Se vi sembro privo di fiuto per gli affari….

…tenete conto che la mia famiglia ha origine in un ridente villaggio dell’alto viterbese, dove, con brillante e tempestiva azione di governo, il sindaco in carica è riuscito in un attimo a spazzare via ogni velleità di crescita turistica dei miei lontani parenti…

In confronto, ammettetelo, io, sono un genio degli affari.

Brulicare Mario | 29 Jun 2008

Alitalia, siamo alla fine

Sembra quindi che la famigerata cordata italiana altro non sia che una sbiadita replica di quella proposta Airone già vista qualche tempo fa e, a mio parere, giustamente respinta.

Non solo, ma la cura questa volta sarà ben peggiore di quella prospettata qualche mese fa da Air France, si parla infatti di quattromila esuberi.

L’azione non coordinata ma sicuramente congiunta di Berlusconi da una parte e dei sindacati dall’altra fece naufragare l’accordo con Air France, che ora non sembra più tanto terribile, ed appare sempre più un’occasione persa.

Personalmente, per il poco che ci capisco, vedo male la fusione con Airone.

Prima di tutto perché comporterebbe la concentrazione in un’unico vettore di slot come il Roma-Milano che passerebbero praticamente in monopolio. Non credo che l’antitrust ce lo permetterà, ma anche fosse, non è cosa buona per il nostro paese.

Poi perché questa insistenza di Airone nel volere ingoiare questa polpettona avvelenata mi sembra alquanto sospetta. Come vanno le finanze di Airone? Ci sono forse problemi finanziari anche da quella parte?

Certo è che i problemi di Airone, se ce ne fossero, sparirebbero nel calderone della fusione, salvando teoricamente l’una e l’altra azienda, oppure facendole affondare entrambe.

Staremo a vedere, ma questa storia più va avanti e più puzza…


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Brulicare Mario | 24 Jun 2008

WOW - L’Hunter e l’arte della trappola

Chi non gioca a WOW può serenamente saltare a piedi pari questo post, gli sarebbe più o meno incomprensibile.

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Pensiero Mario | 23 Jun 2008

La rabbia e l’amore

Succede che la vita accumuli su di noi le sue scorie.

Come vecchie tartarughe di mare ce ne andiamo sostenendo il peso delle incrostazioni sul nostro guscio non più liscio. Nuotare diventa più faticoso e difficile, ma continuiamo a vivere, che altro non c’è da fare.

Ma quando la sfiga si accanisce, la tempesta si fa nera e il vento non ci aiuta, quando tutto appare interagire solo contro di noi, allora, la nostra rabbia si fa concreta e colpisce qualsiasi cosa ci capiti a tiro.

Persino, e soprattutto, le persone che amiamo, le uniche che possono sopportare il nostro malumore, la nostra rabbia sorda e greve.

Così nei momenti peggiori finiamo per dare il peggio, e la rabbia ci alimenta e ci rende ancor più rabbiosi, incapaci di godere di quello che di bello e straordinario la vita ancora ci offre.

Io non voglio morire così, digrignando i denti.

Voglio spegnermi nella tempesta col sorriso sulle labbra, mentre ammiro fulmini e lampi, senza rabbia.

Se così non fosse, se un giorno lontano la rabbia mi divorasse cambiando quello che sono,  vi prego, non consentitemi di farvi del male…


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Economia Mario | 27 May 2008

Tremonti, i mutui, le banche e l’albero dei soldi

Qualche giorno fa ero in macchina, come al solito con la radio accesa, e ti sento un trionfalistico ed entusiasta Tremonti annunciare il grande accordo con le banche sui mutui.

Non credevo alle mie orecchie: o non avevo capito il senso dell’accordo, oppure si trattava di un’enorme inculata per chiunque lo avesse sottoscritto. Eppure veniva presentato come fonte di risparmio e grande occasione per i titolari di mutuo, e sfacelo per le banche, addirittura “costrette” dalla minaccia di qualche intervento fiscale del governo a cedere sul fronte dei mutui.

Ho lasciato passare qualche giorno, per capire se ci fosse qualcosa che mi sfuggiva, ma la sostanza dell’accordo sbandierato da Tremonti è tutta qui: trasformare un mutuo a tasso variabile in un mutuo variabile a rata fissa. In pratica la vostra rata “virtuale” rimarrebbe del tutto legata all’andamento variabile dei tassi, crescendo o calando in funzione degli stessi, ma quella “materiale“, pagata alle varie scadenze, diverrebbe fissa. La differenza tra le due non vi verrebbe regalata dalle banche, ma sarebbe accantonata come NUOVO DEBITO, da pagare a partire dalla scadenza naturale del mutuo originario. Ovviamente questi importi, già non irrilevanti, subirebbero un’ulteriore ricarico di interessi, anche questi legati ad un tasso variabile.

Prendiamo in esame due scenari limite, uno in cui i tassi continuassero più o meno a crescere per tutta la durata del muto, rimanendo comunque al di sopra di quelli del 2006. In questo caso, il peggiore per chi paga un mutuo, aderendo all’opzione avremmo di fatto un prolungamento del mutuo, ed in casi estremi, ma possibili, addirittura potrebbe verificarsi la possibilità di un AUMENTO del debito. Immaginate di avere un mutuo di 100.000 euro per venti anni, pagare venti anni e trovarsi poi altri 50.000 euro da pagare.

Se invece i tassi diminuissero si tornerebbe a pagare, da quel momento, la rata variabile. Rimarrebbe certo anche in questo caso un po di debito accantonato per la fine del mutuo, tanto quanto è stato “risparmiato” non pagando la rata variabile per tutte quelle scadenze in cui i tassi fossero stati più alti di quelli del 2006, più ovviamente gli interessi maturati.

L’unico caso in cui una cosa del genere può avere un senso è quello in cui una famiglia non sia in grado assolutamente di sostenere il pagamento delle rate. Questo è l’unico caso in cui ci troveremmo di fronte ad un beneficio, consistente nell’evitare di andare in default non pagando le rate. Se siete con l’acqua alla gola, ma veramente, e non riuscite a pagare il mutuo allora questa possibilità potrebbe avere dei lati positivi, ma posso elencarvi una lunghissima serie di possibili interventi su questi casi che avrebbero un effetto enormemente migliore di questo. A partire dal rendere operative le norme dell’ultima finanziaria, anche se sgradite alle banche.
La verità è che i soldi non crescono sugli alberi, e le banche non sono istituti di beneficenza.

Caro Tremonti, così non va bene, hai toppato, soprattutto sottovalutando l’intelligenza di chi ti ascolta.

Ritenta, si può fare di meglio. Si deve.


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Avvenimenti & Rovi & Sottobosco Mario | 27 May 2008

Piccole Notizie Da Non Diffondere

Riporto così come è stato pubblicato altrove, notando come certe notizie di grande effetto vengano raramente alla luce quando c’è aria di smentita, magari strumentalmente?

Il caso di Angelica, ragazza Rom accusata del tentato rapimento di unabambina di sei mesi avvenuto a Napoli, nel quartiere Ponticelli, è unamontatura. La testimonianza di Flora Martinelli, la madre della bambina, del padre di lei Ciro e dei loro vicini di casa è falsa. Il
Gruppo EveryOne ha indagato accuratamente sull’evento che ha scatenatouna vera e propria “caccia al Rom”, che da Napoli si è diffusa amacchia d’olio in tutta Italia.

“Fin dall’inizio le dinamiche delrapimento non ci hanno convinto, perché chi conosce la palazzina in cuisarebbe avvenuto il reato sa che è praticamente inaccessibile, sia per il cancello che per l’attenta sorveglianza degli inquilini,” affermano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Vi sono poi discordanze fra le testimonianze della
Martinelli, di suo padre e dei vicini. La donna in un primo momento ha dichiarato che la porta del suo appartamento sarebbe stata forzata, poi ha ricordato di averla lasciata aperta.

Dopo aver notato la porta aperta, la madre sarebbe andata a controllare la culla, quindi sarebbe
tornata verso il pianerottolo dove avrebbe sorpreso - passati almeno venti secondi - la ragazzina Rom con la sua piccola in braccio. Non solo: avrebbe avuto ancora il tempo di raggiungerla e strapparle la bambina. Quindi la Rom si sarebbe mossa al rallentatore, consentendo a nonno Ciro di raggiungerla, afferrarla e schiaffeggiarla al piano di
sotto. Alcuni dei vicini hanno riferito alle autorità che Angelica aveva ancora la bambina in braccio, quando l’hanno fermata. Ma non basta, perché nei giorni precedenti al fatto, gli inquilini della palazzina si erano riuniti più volte, con un solo ordine del giorno: come ottenere lo sgombero delle famiglie Rom accampate a Ponticelli”.

Dopo queste analisi di massima, il Gruppo EveryOne - che può contare su attivisti e organizzazioni locali - ha effettuato ulteriori accertamenti, sia presso il carcere, dove un funzionario, dopo aver ascoltato le ipotesi che scagionavano la presunta rapitrice, ammetteva:
“Avete ragione, anche noi siamo in difficoltà, perché questo non è un evento diverso da tanti altri, ma qualcuno ha voluto trasformarlo in un caso nazionale”. Gli inquilini di Ponticelli fanno blocco: i Rom non li vogliono più.

Qualcuno però, mostra qualche scrupolo di coscienza, ma ha paura, perché le pressioni sono forti e mettersi contro il “comitato” di Ponticelli è pericoloso. “Angelica, in realtà, conosceva
una delle famiglie che abitano in via Principe di Napoli, dove è avvenuto l’episodio,” continuano gli attivisti del Gruppo EveryOne, “ha suonato al citofono ed è stata notata da alcune inquiline. Pochi istanti dopo è scattata la trappola e la furia dei condomini si è
scatenata contro di lei, che è stata raggiunta in strada, afferrata, schiaffeggiata e consegnata alla polizia. Vi sono testimoni che conoscono la verità e due di loro sono disposte a parlare al giudice.

E’ importante che l’avvocato Rosa Mazzei, che difende la ragazza Rom, non si faccia intimidire e sostenga la verità in tribunale. Un attivista di Napoli suppone che la linea di difesa potrebbe essere, invece, quella di ammettere il furto, ma non il tentato rapimento”. Le conseguenze del caso di Ponticelli, con l’eco mediatica promossa da quotidiani e network, sono state gravissime e sono un indice evidente di come sia necessario abbandonare razzismo e xenofobia per riscoprire la strada dei diritti umani. “Adesso è importante che le organizzazioni locali per i diritti dell’uomo vigilino sulla serenità di Angelica, che subisce pressioni gravi e intollerabili.

Salvaguardare la tranquillità della ragazza significa salvaguardare la verità sul caso di Ponticelli,
che è la tragica verità di un’altra ingiustizia, di un’altra calunnia, di altre disumane violenze subite dal popolo Rom in Italia, già colpito da emarginazione e segregazione, vessato da provvedimenti iniqui”. Gli attivisti del Gruppo EveryOne concludono con alcune  considerazioni che dovrebbero far riflettere: “Da anni lanciamo l’allarme riguardo alla
campagna razziale in corso in Italia. Grazie all’appoggio di forze politiche transnazionali attive nel campo dei diritti umani e civili, abbiamo ottenuto Risoluzioni europee e documenti-guida da parte delle Nazioni Unite, che ammoniscono l’Italia contro le sue politiche razziali. I Rom in Italia non sono criminali, ma famiglie in difficoltà.

Su 150 mila ‘zingari’ presenti nel nostro Paese, 90 mila sono bambini. La speranza di vita media dei Rom, qui da noi, è di soli 35 anni, contro gli 80 degli altri cittadini. La mortalità dei bimbi
Rom è 15 volte superiore a quella degli altri bambini. Sono numeri che esprimono una persecuzione. Riguardo alla criminalità Rom, essa non ha un’incidenza rilevante, come dimostrano i dati del Ministero degli Interni e le aggressioni nei confronti di italiani sono praticamente inesistenti. Il caso di Giovanna Reggiani fu un’altro grande inganno,
perché il presunto omicida, Romulus Mailat, non è Rom, ma un romeno di etnia Bunjas, che non ha nulla a che vedere con i popoli ‘zingari’.
L’abbiamo documentato, a suo tempo, agli inquirenti e alla stampa, ma
il nostro dossier scientifico non fu preso in considerazione. Il
razzismo fa comodo a uno stuolo di persone, a partiti politici e media,
alla criminalità organizzata, che muove miliardi di euro ogni anno. A
questo proposito, ricordiamo che i Rom coinvolti in delitti agiscono
quasi sempre per ordine di criminali mafiosi italiani, i quali - a
causa dell’emarginazione e della segregazione in cui versano i ‘nomadi’
- li hanno ridotti in schiavitù. Lo sanno le autorità, lo sanno i
politici e sarebbe ora che lo sapessero tutti i cittadini italiani”.


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