Avvenimenti & Rovi & Turismo Mario | 15 Jul 2008
Se vi sembro privo di fiuto per gli affari….
…tenete conto che la mia famiglia ha origine in un ridente villaggio dell’alto viterbese, dove, con brillante e tempestiva azione di governo, il sindaco in carica è riuscito in un attimo a spazzare via ogni velleità di crescita turistica dei miei lontani parenti…
In confronto, ammettetelo, io, sono un genio degli affari.
Avvenimenti & Rovi & Sottobosco Mario | 27 May 2008
Piccole Notizie Da Non Diffondere
Riporto così come è stato pubblicato altrove, notando come certe notizie di grande effetto vengano raramente alla luce quando c’è aria di smentita, magari strumentalmente?
Il caso di Angelica, ragazza Rom accusata del tentato rapimento di unabambina di sei mesi avvenuto a Napoli, nel quartiere Ponticelli, è unamontatura. La testimonianza di Flora Martinelli, la madre della bambina, del padre di lei Ciro e dei loro vicini di casa è falsa. Il
Gruppo EveryOne ha indagato accuratamente sull’evento che ha scatenatouna vera e propria “caccia al Rom”, che da Napoli si è diffusa amacchia d’olio in tutta Italia.“Fin dall’inizio le dinamiche delrapimento non ci hanno convinto, perché chi conosce la palazzina in cuisarebbe avvenuto il reato sa che è praticamente inaccessibile, sia per il cancello che per l’attenta sorveglianza degli inquilini,” affermano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Vi sono poi discordanze fra le testimonianze della
Martinelli, di suo padre e dei vicini. La donna in un primo momento ha dichiarato che la porta del suo appartamento sarebbe stata forzata, poi ha ricordato di averla lasciata aperta.Dopo aver notato la porta aperta, la madre sarebbe andata a controllare la culla, quindi sarebbe
tornata verso il pianerottolo dove avrebbe sorpreso - passati almeno venti secondi - la ragazzina Rom con la sua piccola in braccio. Non solo: avrebbe avuto ancora il tempo di raggiungerla e strapparle la bambina. Quindi la Rom si sarebbe mossa al rallentatore, consentendo a nonno Ciro di raggiungerla, afferrarla e schiaffeggiarla al piano di
sotto. Alcuni dei vicini hanno riferito alle autorità che Angelica aveva ancora la bambina in braccio, quando l’hanno fermata. Ma non basta, perché nei giorni precedenti al fatto, gli inquilini della palazzina si erano riuniti più volte, con un solo ordine del giorno: come ottenere lo sgombero delle famiglie Rom accampate a Ponticelli”.Dopo queste analisi di massima, il Gruppo EveryOne - che può contare su attivisti e organizzazioni locali - ha effettuato ulteriori accertamenti, sia presso il carcere, dove un funzionario, dopo aver ascoltato le ipotesi che scagionavano la presunta rapitrice, ammetteva:
“Avete ragione, anche noi siamo in difficoltà, perché questo non è un evento diverso da tanti altri, ma qualcuno ha voluto trasformarlo in un caso nazionale”. Gli inquilini di Ponticelli fanno blocco: i Rom non li vogliono più.Qualcuno però, mostra qualche scrupolo di coscienza, ma ha paura, perché le pressioni sono forti e mettersi contro il “comitato” di Ponticelli è pericoloso. “Angelica, in realtà, conosceva
una delle famiglie che abitano in via Principe di Napoli, dove è avvenuto l’episodio,” continuano gli attivisti del Gruppo EveryOne, “ha suonato al citofono ed è stata notata da alcune inquiline. Pochi istanti dopo è scattata la trappola e la furia dei condomini si è
scatenata contro di lei, che è stata raggiunta in strada, afferrata, schiaffeggiata e consegnata alla polizia. Vi sono testimoni che conoscono la verità e due di loro sono disposte a parlare al giudice.E’ importante che l’avvocato Rosa Mazzei, che difende la ragazza Rom, non si faccia intimidire e sostenga la verità in tribunale. Un attivista di Napoli suppone che la linea di difesa potrebbe essere, invece, quella di ammettere il furto, ma non il tentato rapimento”. Le conseguenze del caso di Ponticelli, con l’eco mediatica promossa da quotidiani e network, sono state gravissime e sono un indice evidente di come sia necessario abbandonare razzismo e xenofobia per riscoprire la strada dei diritti umani. “Adesso è importante che le organizzazioni locali per i diritti dell’uomo vigilino sulla serenità di Angelica, che subisce pressioni gravi e intollerabili.
Salvaguardare la tranquillità della ragazza significa salvaguardare la verità sul caso di Ponticelli,
che è la tragica verità di un’altra ingiustizia, di un’altra calunnia, di altre disumane violenze subite dal popolo Rom in Italia, già colpito da emarginazione e segregazione, vessato da provvedimenti iniqui”. Gli attivisti del Gruppo EveryOne concludono con alcune considerazioni che dovrebbero far riflettere: “Da anni lanciamo l’allarme riguardo alla
campagna razziale in corso in Italia. Grazie all’appoggio di forze politiche transnazionali attive nel campo dei diritti umani e civili, abbiamo ottenuto Risoluzioni europee e documenti-guida da parte delle Nazioni Unite, che ammoniscono l’Italia contro le sue politiche razziali. I Rom in Italia non sono criminali, ma famiglie in difficoltà.Su 150 mila ‘zingari’ presenti nel nostro Paese, 90 mila sono bambini. La speranza di vita media dei Rom, qui da noi, è di soli 35 anni, contro gli 80 degli altri cittadini. La mortalità dei bimbi
Rom è 15 volte superiore a quella degli altri bambini. Sono numeri che esprimono una persecuzione. Riguardo alla criminalità Rom, essa non ha un’incidenza rilevante, come dimostrano i dati del Ministero degli Interni e le aggressioni nei confronti di italiani sono praticamente inesistenti. Il caso di Giovanna Reggiani fu un’altro grande inganno,
perché il presunto omicida, Romulus Mailat, non è Rom, ma un romeno di etnia Bunjas, che non ha nulla a che vedere con i popoli ‘zingari’.
L’abbiamo documentato, a suo tempo, agli inquirenti e alla stampa, ma
il nostro dossier scientifico non fu preso in considerazione. Il
razzismo fa comodo a uno stuolo di persone, a partiti politici e media,
alla criminalità organizzata, che muove miliardi di euro ogni anno. A
questo proposito, ricordiamo che i Rom coinvolti in delitti agiscono
quasi sempre per ordine di criminali mafiosi italiani, i quali - a
causa dell’emarginazione e della segregazione in cui versano i ‘nomadi’
- li hanno ridotti in schiavitù. Lo sanno le autorità, lo sanno i
politici e sarebbe ora che lo sapessero tutti i cittadini italiani”.
Tags: diritti umani, razzismo, zingari
Avvenimenti & Rovi Mario | 22 May 2008
First They Came…
Non è di Bertold Brecht, ma non ha alcuna importanza. L’aria che tira, i sentimenti della gente, gli umori, sono qualcosa di spiacevolmente familiare…
Tags: Bertold Brecht, diversi, ebrei, nomadi, zingari
Avvenimenti Mario | 15 May 2008
Un anno
Lo ammetto, passo di qui più di rado, è un periodo un po così, in cui ho poca voglia di parlare…
Intanto questo diario ha compiuto un anno, ed è già qualcosa da celebrare.
Tags: blog, compleanno
Avvenimenti & Politica & Rovi Mario | 29 Apr 2008
Roma
Sinceramente non mi stupisce affatto il risultato del voto al Comune di Roma.
Anche semplicemente per un fatto matematico, che bastava fare due somme per capire come finiva già due settimane fa.
Chissà, basterà quest’altra legnata per mandare a casa i il vecchiume del PD (PteroDattili) ??
Sono sicuro di no…
Tags: alemanno, elezioni 2008, pterodattili, roma, rutelli
Avvenimenti & Pensiero & Rovi Mario | 23 Mar 2008
Violenza è anche questo
La conversione di una persona da una religione all’altra non dovrebbe essere più significativa di quella di un ateo.
Un mussulmano infatti crede già in un unico Dio, nella vita dopo la morte e in molti altri dogmi che rendono, per certi versi, la religione Cristiana piuttosto vicina a quella Mussulmana.
Le differenze sono molto più importanti per un non credente, che si converta e diventi Cristiano. Questo accade spesso, ma non è un piccolo passo.
Sta di fatto che un tizio, di mestiere scrittore, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera , di nascita mussulmano, si converta al cristianesimo, e certifichi l’atto attraverso il primo sacramento della nuova chiesa di adozione, il battesimo.
Si da il caso che questo scrittore sia un aperto sostenitore di Israele e un chiaro oppositore di ogni estremismo islamico.
Così la massima autorità della Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica Romana, non trova meglio di fare durante le cerimonie Pasquali che dedicarsi personalmente al battesimo del suddetto Magdi Allam.
Ora io mi chiedo, sono il solo che vede questa cosa come assolutamente inopportuna? Sono l’unico che ne percepisce il contenuto di violenza?
Poteva essere battezzato in una parrocchia qualsiasi, perché proprio il Papa? Non è forse una forzatura ed una decisa sottolineatura del fatto da parte del padre della Chiesa Romana? Non è forse un chiaro messaggio al “nemico” che sbaglia?
Mi rendo conto che nessuno può impedire una cosa del genere, me ne guardo bene anche io, semplicemente mi sembra che questa cosa poteva essere evitata, risparmiando al mondo un po di rabbia e di potenziale violenza…
Ma si sa, io non credo, perciò, io, non posso capire….
Tags: chiesa, conversione, Corriere della Sera, cristiani, Dio, islam, islamismo, Israele, Magdi Allam, mussulmani, musulmani, religione, violenza
Avvenimenti & Politica & Rovi Mario | 19 Mar 2008
Le bandiere della libertà
Negli Stati Uniti è in corso una crisi finanziaria ed economica le cui dimensioni ed effetti sono ancora da capire, ma che senz’altro è tra le peggiori da molti decenni.
L’Europa non è in grado di fare da traino in sostituzione dei cugini americani e l’onere di “salvare” l’economia mondiale a questo punto ricade sulle spalle dei paesi emergenti, economie che galoppano a ritmi forsennati, caratterizzate però da una salute piuttosto fragile.
In questa situazione i travagli di un piccolo popolo montanaro sono irrilevanti.
Ieri a Wall Street sventolavano insieme la bandiera USA e quella della Repubblica Popolare Cinese…
Tags: Cina, crisi, economia, europa, Tibet, USA
Avvenimenti & Humus & Politica & Rovi Mario | 20 Feb 2008
Sondaggi e conteggi
Il concetto di informazione si evolve, troppo rapidamente per il mio misero cervello, e così mi ritrovo a non capirlo più completamente.
Continuo a pensare che, dato un fatto, l’informazione che lo riguarda dovrebbe essere univoca, almeno quando parliamo di fatti concreti e misurabili.
Certo non posso pretendere che Berlusconi e Veltroni quando parlano di sondaggi siano d’accordo sulle cifre riportate (e noto con una mesta soddisfazione che Silvio parla e agisce come se fosse lui ad inseguire la vittoria e non viceversa).
Ma quando parliamo di numeri, come ad esempio il numero di delegati vinti dai due candidati democratici alla presidenza USA, mi chiedo come è possibile avere dati così variegati come quelli che si leggono in questi giorni su articoli pubblicati dai vari giornali online quasi contemporaneamente.
I numeri come potete vedere variano moltissimo. La verità si intravede sul sito del sole 24 ore, dove da una tabellina si capisce come questi dati siano tutt’altro che consolidati. In pratica sono stime, e come tutte le stime, soggetti a revisione.
Il problema di fondo è che chi scrive un articolo, o pubblica una notizia, ha la possibilità in questi casi di scegliere tra le tante stime quella che più favorisce il suo intento. Che lo faccia un politico come Veltroni o Berlusconi è comprensibile, che lo faccia un giornalista un po meno.
Ma forse sono io che mi illudo e continuo a vedere il giornalismo con occhi vecchi.
E stanchi.
Tags: Berlusconi, candidati, delegati, giornalismo, informazione, notizie, sondaggi, statistiche, USA, veltroni
Avvenimenti & Humus & Pensiero & Rovi Mario | 15 Feb 2008
Strutturalmente antipatico
Milanese, miliardario, residente in Svizzera, alla guida di un SUV…
Neanche in una scenetta di varietà si sarebbe potuto pensare ad un antipatico migliore.
Antipatico perché milanese (a tutti tranne che ai milanesi ovviamente), antipatico perché straricco, antipatico perché residente in Svizzera, il che nel nostro immaginario significa avere bei soldi al sicuro dalle tasse, antipatico perché alla guida di un macchinone che la maggior parte di noi comuni mortali non ci sogniamo di comprare…
Lo vedo male, comunque vada, anche se dovesse salvarsi da eventuali addebiti di responsabilità per l’incidente di ieri, passerà un periodaccio, e forse avrà anche qualche simpatica visita dalla Finanza…
Davvero non so se sia sua la colpa di quell’incidente, ma non importa, è l’antipatico perfetto e un cattivo serve sempre in questi casi, se non lui un altro, che so il pedone che attraversava oppure l’autista del bus…
Perché se c’è un cattivo, un antipatico fetente, allora ci sentiamo meglio, ché cose come queste devono succedere per colpa di qualcuno, e non per un semplice sfiga, per un caso del destino…
Perché per morire, vogliamo ci sia un perché.
Tags: antipatico, destino, incidente, milano
Avvenimenti & Brulicare Mario | 03 Dec 2007
Bentornato!
E così, dopo parecchi anni, Bernabè torna in Telecom.
Quando prese le redini del gruppo la prima volta io ero un dipendente Telecom e ricordo molto bene sia il suo arrivo, che veniva dopo un devastante periodo manageriale, sia la sua partenza, che precedette un altro periodo non bello.
Di li a breve anche io lasciai la Telecom, ma poi il destino mi ha riportato nelle braccia di questa grande mamma, nonostante io non desiderassi poi tanto riabbracciarla.
Ricordo con particolare emozione il suo discorso poco prima che Colaninno mettesse a segno definitivamente l’acquisto del gruppo. Credo che lo ricordino tutti in azienda, forse ho anche il video da qualche parte, è qualcosa che varrebbe la pena di riascoltare, disse cose molto chiare, molto vere e purtroppo molto profetiche…
In ogni caso, nonostante sia rimasto amministratore delegato di questo gruppo per pochissimo, ne ho un ricordo molto positivo, per tanti piccoli ma significativi segnali, e per quel discorso sulle barricate.
Ora sembra che le premesse per il suo arrivo siano buone. Il vecchio management ha lasciato il campo sgombro, segno che il suo mandato non sarà limitato dai vecchi retaggi.
Perciò mi sento di dire, davvero col cuore, nella speranza di non dovermene pentire: bentornato mister Bernabè, e buon lavoro, davvero.
Tags: Bernabè, Telecom Italia
