Brulicare & Economia & Frescura & Humus Mario | 18 Aug 2008
Tre quarti di pagnotta
Dal fornaio quella mattina c’era la solita gente, pensionati per lo più, abitanti prevalenti di quel quartiere tanto bene quanto antico…
Era il turno di Lella, la decana del quartiere, novantadue anni suonati ma ancora forte come una quercia e ben più lucida della maggior parte dei suoi innumerevoli nipoti.
“Buon giorno sora Lella, il solito filone di pane sciapo?” - disse noncurante Luca il fornaio, mentre già incartava il pane.
“No” - fece Lella - “Da oggi me ne dai tre quarti di filone”
Neanche avesse parlato il papa tutta la gente nel negozio sospese ogni attività girandosi a guardare Lella.
“Come sarebbe sora Le’, tre quarti de filone ?”
“Eh già!” - fece lei con un sorrisetto furbetto - “Visto che m’hai aumentato er prezzo del 25 per cento allora io te ne compro un quarto de meno… così semo pari e patta”
“Sora Le’, ma che fa smette de magnà er pane? Se c’ha bisogno se figuri je’lo do’ anche aggratis er pane…”
Lella si fece seria, produsse una bella pausa artistica e poi sciorinò la sua lezioncina:
“Eh no, non me manca la moneta, ma l’artro giorno quanno ho visto che er prezzo era aumentato de un quarto me so’ chiesta: ma tutto sto pane me lo magno veramente?”
“E la risposta è stata: manco pe’ g’nente, m’avanza quasi mezzo filone tutte le vorte…”
“E così ora, per favore, incartame sti tre quarti de pagnotta, ma aricordete, faccio sempre in tempo a prende solo mezza pagnotta, se m’aumenti ancora…”
Luca eseguì, Lella pagò, girò i tacchi e prese via, col suo passo ancora solido e veloce.
E da quel giorno metà quartiere prese il vizio di comprà tre quarti di pagnotta, l’altra metà… mezzo filone.
Tags: fun, inflazione, pane, rincari
Brulicare Mario | 06 Aug 2008
Caldo
Stasera il caldo si fa davvero sentire.
Sopporteremo, come sempre, con un ventilatore per amico….
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Brulicare Mario | 01 Aug 2008
Funghetti - 2008 agosto 1
- Cosa sarà dell’Alitalia non è ancora chiaro, ma le cose che leggo non fanno altro che confermare i miei sospetti. Ci sarà un fallimento, anzi due, ma non li chiameranno così.
- Noi facciamo benzina, loro fanno utili… record
- Questo è un periodo in cui bisogna fare particolare attenzione navigando. Un micidiale attacco contro i DNS fa si che sia possibile ritrovarsi sul sito di qualche scammer invece che su quello che avete digitato, e senza che vi sia modo di capirlo facilmente visto che è il DNS stesso cui fate riferimento a darvi l’indirizzo sbagliato… Perciò occhio, e non inserite dati o password se vedete qualcosa anche lontanamente sospetto sulle pagine che visitate.
- Negli USA potrebbe esserci una svolta nelle abitudini di consumo e l’avvento delle utilitarie. Sapranno cogliere l’occasione quelli della FIAT?
- Domani ci sarà traffico. Chissenefrega, io andrò in giro alle quattro di notte….
- Come diceva Orwell? Siamo tutti uguali, qualcuno anche di più.
- E così astenersi dal voto sulla vicenda Englaro per i signori del PD è “una importante manifestazione di unità e compattezza”. Una cosa è certa la povera Englaro è al momento molto più vitale del PD, che dite, almeno a quest’ultimo, la stacchiamo ’sta spina?
Tags: alitalia, eutanasia, fallimento, Fiat, ICI, pd, security
Brulicare Mario | 29 Jul 2008
Funghetti - 2008 Luglio 29
- Sorpresa sorpresa: le bolle, per quanto belle, alla fine fanno il loro dovere: scoppiano.
- Non so bene dove porterà la cosa, ma il pragmatismo inglese a volte è davvero ammirevole. Quanto meno fanno il tentativo di trovare una soluzione che non sia quella di ignorare o nascondere la prostituzione. Vedremo come evolverà la cosa in futuro.
- E la mattina? Iniziano a capire, ma non afferrano ancora bene. Dopo il raddoppio dei prezzi successivo all’euro è arrivato il momento di calarli, e non di poco. Altrimenti? Altrimenti non consumo.
- Non vi fate ingannare, la Ryanair è in crisi, ma non siamo ai livelli Alitalia. Lo scossone del petrolio si fa sentire, riadatteranno il modello di business. Sono convinto che sapranno gestire la tempesta e traghettare la compagnia fino al prossimo porto. In ogni caso, male che vada, sono certo che Ryanair si venderebbe facilmente e i pretendenti sarebbero in tanti a rilanciare…
- Pensierino del giorno: dopo una festa di compleanno andrebbe organizzata il giorno dopo una seconda festa per finire gli avanzi….
Brulicare Mario | 29 Jun 2008
Alitalia, siamo alla fine
Sembra quindi che la famigerata cordata italiana altro non sia che una sbiadita replica di quella proposta Airone già vista qualche tempo fa e, a mio parere, giustamente respinta.
Non solo, ma la cura questa volta sarà ben peggiore di quella prospettata qualche mese fa da Air France, si parla infatti di quattromila esuberi.
L’azione non coordinata ma sicuramente congiunta di Berlusconi da una parte e dei sindacati dall’altra fece naufragare l’accordo con Air France, che ora non sembra più tanto terribile, ed appare sempre più un’occasione persa.
Personalmente, per il poco che ci capisco, vedo male la fusione con Airone.
Prima di tutto perché comporterebbe la concentrazione in un’unico vettore di slot come il Roma-Milano che passerebbero praticamente in monopolio. Non credo che l’antitrust ce lo permetterà, ma anche fosse, non è cosa buona per il nostro paese.
Poi perché questa insistenza di Airone nel volere ingoiare questa polpettona avvelenata mi sembra alquanto sospetta. Come vanno le finanze di Airone? Ci sono forse problemi finanziari anche da quella parte?
Certo è che i problemi di Airone, se ce ne fossero, sparirebbero nel calderone della fusione, salvando teoricamente l’una e l’altra azienda, oppure facendole affondare entrambe.
Staremo a vedere, ma questa storia più va avanti e più puzza…
Tags: alitalia airone
Brulicare Mario | 24 Jun 2008
WOW - L’Hunter e l’arte della trappola
Brulicare Mario | 22 May 2008
Funghetti - 22 maggio 2008
- Nel giorno del suo effettivo insediamento la Marcegaglia fa un discorso forte, dimostrando così che di carattere ne ha da vendere. Un solo commento su uno dei tanti temi toccati, quello dell’età pensionabile. Cara Emma mi sembra giusto legare l’età delle pensione alla speranza di vita, ma per favore non a quella media, perché vedi cara amica, la mia speranza di vita non è la stessa della tua.
- Dopo tante tante chiacchiere il nuovo governo inizia a produrre qualche fatto, insieme ad altre chiacchiere. In breve: sono neutrale sulla decisione per la Campania, va bene purché non diventi un metodo di intervento standard, e mi rimane un certo sospetto che l’emergenza sia stata “accelerata” per poter prendere questo tipo di decisione. Neutrale anche sull’ICI, mi riservo di dare un giudizio definitivo quando capirò da dove vengono i soldi per bilanciare il mancato introito. Male sulla detassazione di straordinari e incentivi, vanno fatti interventi sulle aliquote e sull’evasione, che realizzino quello che predicano da anni. Neutrale tendente al negativo l’intervento sui mutui. Quando capirò meglio vi dirò, ma così a caldo la prima impressione è che sia una fregatura ben incartata. Malissimo sulla sicurezza, ma di questo parlerò meglio in seguito.
- La dimostrazione che Veltroni ha problemi di contatto con la realtà? Si stupisce per questo.
- Personalmente sono favorevole all’utilizzo del nucleare come fonte di energia, o quantomeno all’inserimento di questa fonte tra quelle che vanno prese in considerazione insieme a tutte quelle alternative. Quello che invece mi spaventa è il modo con cui questo governo sembra voler arrivare alla realizzazione degli impianti di vario tipo (nucleare, termovalorizzatori, etc). Napoli docet….
- La Ministra ha un blog, speriamo non perda il vizio…
Brulicare & Pensiero Mario | 19 May 2008
Non c’è tempo
Non c’è verso…
Puoi pianificare, cercare di organizzarti, impostare attività e inventare mille trucchi per trovare spazio ad ognuna delle mille cose che vorresti fare.
Invece il quotidiano ti sorpassa e ti perdi nei mille rivoli delle cose che devi fare…
Non c’è tempo.
Ci sfugge tra le mani e la consapevolezza di quanto poco ce ne sia rimasto ci angoscia, se solo ci fermiamo a pensare.
Non c’è tempo.
E mentre cerco di rubare qualche minuto ancora alla notte, già i piani di domani, segnati dai devo, allineati uno dopo l’altro fino alla sera.
Non c’è tempo, è ora di dormire.
Tags: tempo
Brulicare & Internet Mario | 15 May 2008
Commenti, spam e aggiornamenti
Domani avrò forse un po di tempo da dedicare all’aggiornamento di wordpress.
Devo anche trovare il modo di gestire il problema dei commenti spam, ne ho più di 5000 da cancellare e non ce la posso fare… Il sistema del captcha non funziona più, avranno trovato un diavolo di modo di aggirarlo, maledetti!
Qualcuno ha un’idea di come fare per togliermeli dalle palle?
Tags: aggiornamento, blog, commenti, spam, wordpress
Brulicare & Cucina & Cultura Mario | 07 May 2008
Pizza all’americana
La domenica per noi è quasi sempre cena di pizza, vuoi perché è una pietanza che ci fa piacere mangiare, vuoi perché non c’è proprio voglia di cucinare. E’ una sorta di tradizione, nel pomeriggio telefoniamo alla nostra pizzeria preferita ed ordiniamo le pizze “tonde” per la cena. Sono puntualissimi, perciò io vado a ritirarle pochi minuti prima dell’orario stabilito.
Domenica, ero lì che aspettavo e non ho potuto fare a meno di notare come siano cambiate anche queste piccole cose…
Un tempo se entravi in una pizzeria “a taglio” sul marmo del bancone potevi trovare più o meno costantemente questi “gusti”: bianca, rossa, con le patate, margherita e qualche volte la “funghi”…
Invece domenica sera sul bancone c’erano una decina di teglie, una di margherita e tutte le altre di cose come: “pomodorini, rughetta, gamberetti e maionese”, oppure “salciccia, broccoletti, parmigiano e mozzarella”, ma anche la famigerata “patatine fritte e würstel”, e via così con pizze sempre più complesse, ricche e solo lontanamente parenti di quelle che, a buona ragione, ci hanno resi famosi nel mondo.
Ed ho pensato, siamo diventati americani e non ce ne rendiamo neanche conto, e in cuor mio immaginavo già un’enorme culona entrare faticosamente dalla porta della pizzeria ed ordinare con voce insieme stentorea e fastidiosamente acuta: “una teglia di pizza con pomodori, maionese, tonno, carciofini, zucchine marinate, mascarpone e salame, e una decina di supplì, di quelli king size, grazie….”
Poi la signora che serviva al bancone, con un urlaccio, diretto al retrobottega, mi ha risvegliato dall’incubo: “Rigaaaaaaà, le margerite me dovete da sfornà, le margheriteeeeee…”
E guardando tutte le teglie di pizze all’americana, e la lunga coda di gente che aspettava “le margheriteeeee” ho pensato che forse no, forse non siamo ancora americani.
Almeno nella pancia…
Tags: america, cucina, gusti, mozzarella, patatine, pizza, tonno
