Posts or Comments 11 March 2010

Archive for "Pensiero"



Cultura & Pensiero & Politica & Rovi & Scuola Mario | 08 Apr 2009

Popolo Cojone

Ogni tanto, non di frequente, qualche evento, o qualche coraggioso giornalista, ci ricordano la situazione pietosa in cui versa la nostra scuola (squola?).

Non sto parlando di qualità, magari potessimo stare qui a discutere di miglioramenti qualitativi, qui parliamo invece del supporto minimo vitale.

Non stiamo parlando neanche di cultura, che sarebbe pretendere troppo persino sperare che i nostri diplomandi avessero almeno un certo rispetto, qualche voglia e curiosità.

Stiamo crescendo generazioni di ragazzi cui non abbiamo fornito neanche i mezzi elementari per poter riuscire a valutare le cose con il proprio cervello. 

Per questo quando leggo una notizia come quella linkata all’inizio di questo articolo e l’associo a quella di poco precedente sull’ammissione agli esami, rifletto su quanto sia stupida una posizione politica come quella espressa in questi giorni dal PD contro la proposta di maggiore severità nell’ammissione.

Se da una parte sono consapevole che non basta certo la sola severità in quel momento delicato del ciclo scolastico per ottenere risultati, mi chiedo anche se su certi temi importanti, e quello della scuola per me ha la massima priorità, non si potrebbero per un attimo deporre le armi dello scontro politico e trovarsi a disegnare insieme un piano serio e condiviso per portare la nostra scuola ad un livello accettabile, almeno sul piano dell’autonomia della persona.

Mi viene il dubbio che alla fine, da una parte e dall’altra, ci sia in fondo, consciamente o inconsciamente, la volontà di lasciare che il degrado continui, che peggiori, che le nostre scuole generino inesorabilmente un popolo di coglioni….

Avvenimenti & Humus & Pensiero & Rovi & Salute Mario | 10 Feb 2009

Un’ora soltanto

Non vi chiedo molto, mi basta un’ora della vostra vita.

Andate in farmacia, comprate un paio di tappi per le orecchie, dei migliori, e una benda per gli occhi, di quelle che rendono il buio assoluto, per dormire, o medicali.

Poi andate a casa, assicuratevi di essere soli. 

Chiudete le finestre della vostra camera, rendete l’ambiente scuro, chiudete anche la porta, mettetevi un pigiama comodo, i tappi alle orecchie e sdraiatevi sul letto.

Predisponete un timer con allarme, di quelli da cucina, o una sveglia qualsiasi, in modo che squilli dopo un’ora, appoggiatela sul comodino vicino a voi.

Cercate la posizione più comoda possibile, finalmente mettevi le bende sugli occhi.

Ora rimanete immobili, assolutamente immobili, con ogni parte del vostro corpo.

Testa, braccia, mani, dita, piedi, naso, bocca, occhi, non muovete assolutamente niente.

Vi prude? Niente. La posizione diventa scomoda? Non fate niente. Si addormenta una gamba? Non muovetevi. Una mosca entra nella vostra narice? Immobili.

Se vi dovesse malauguratamente venire urgenza di andare al bagno, fatevela addosso… rimanendo immobili.

Aspettate che la sveglia suoni. Non barate, se muovete un muscolo, se vi alzate, se contravvenite alla regole, il gioco non è valido. Niente musica dalla radio, niente rumori, niente movimenti.

Dopo che l’ora sarà passata considerate di poter rimanere nella stessa condizione per circa 150.000 di queste ore, senza pause. Fate conto che non ci sia modo di alzarsi, di vedere la luce, di cambiare posizione autonomamente, nessun rumore, nessuna luce, nessun piacere, forse dolore. E dopo queste 150.000 ore altre 150.000 ed altre ancora, per sempre, fino alla vostra morte.

Pensateci su e ditemi dopo quante di queste ore vorreste morire. Ditelo voi. E magari scrivetelo su un pezzo di carta firmatelo e datelo ad una persona cara.

Solo dopo che avete fatto questo, solo dopo, se ne avete ancora voglia, se vi sentite ancora così infallibili e arroganti, sputate fuori la vostra opinione su Eluana.

Io, personalmente, mi inchino, e mi ritiro.

Pensiero Mario | 01 Oct 2008

Regressione

Non penso di sbagliarmi se considero l’aumento delle donne “cacciatrici” negli States come un fatto negativo.

Siamo in piena regressione.

Pensiero Mario | 23 Jun 2008

La rabbia e l’amore

Succede che la vita accumuli su di noi le sue scorie.

Come vecchie tartarughe di mare ce ne andiamo sostenendo il peso delle incrostazioni sul nostro guscio non più liscio. Nuotare diventa più faticoso e difficile, ma continuiamo a vivere, che altro non c’è da fare.

Ma quando la sfiga si accanisce, la tempesta si fa nera e il vento non ci aiuta, quando tutto appare interagire solo contro di noi, allora, la nostra rabbia si fa concreta e colpisce qualsiasi cosa ci capiti a tiro.

Persino, e soprattutto, le persone che amiamo, le uniche che possono sopportare il nostro malumore, la nostra rabbia sorda e greve.

Così nei momenti peggiori finiamo per dare il peggio, e la rabbia ci alimenta e ci rende ancor più rabbiosi, incapaci di godere di quello che di bello e straordinario la vita ancora ci offre.

Io non voglio morire così, digrignando i denti.

Voglio spegnermi nella tempesta col sorriso sulle labbra, mentre ammiro fulmini e lampi, senza rabbia.

Se così non fosse, se un giorno lontano la rabbia mi divorasse cambiando quello che sono,  vi prego, non consentitemi di farvi del male…

Brulicare & Pensiero Mario | 19 May 2008

Non c’è tempo

Non c’è verso…

Puoi pianificare, cercare di organizzarti, impostare attività e inventare mille trucchi per trovare spazio ad ognuna delle mille cose che vorresti fare.

Invece il quotidiano ti sorpassa e ti perdi nei mille rivoli delle cose che devi fare…

Non c’è tempo.

Ci sfugge tra le mani e la consapevolezza di quanto poco ce ne sia rimasto ci angoscia, se solo ci fermiamo a pensare.

Non c’è tempo.

E mentre cerco di rubare qualche minuto ancora alla notte, già i piani di domani, segnati dai devo, allineati uno dopo l’altro fino alla sera.

Non c’è tempo, è ora di dormire.

Pensiero & Politica & Rovi Mario | 04 Apr 2008

Io Voto Lunedì

Sono convinto che il senso di disagio che mi assale ogni qual volta penso a queste elezioni sia condiviso da moltissime persone, al di la della loro collocazione politica e del loro pensiero.

Persone che come me hanno sempre ritenuto il voto un diritto, qualcosa da difendere ed alla quale non rinunciare, si trovano in una strana situazione.

Il desiderio di esprimere la propria rabbia verso questo sistema elettorale si accompagna con un forte disagio nei confronti di politici e partiti che, tutti, indiscriminatamente, sembrano davvero lontani dalla realtà che ogni persona vive quotidianamente.

La forma più semplice per esprimere questo disagio e questo dissenso sembra essere quella del non-voto, ma nel mio DNA e in quello di molti altri con cui mi confronto, c’è la convinzione forte che non votare sia sempre e comunque una forma “perdente” di reazione.

D’altra parte accodarsi in silenzio con la scheda in mano, magari arrivando a forti percentuali di partecipazione al voto, può strumentalmente essere utilizzato dai partiti come la validazione del loro agire di questi ultimi anni. Una sottoscrizione implicita della bontà di questo sistema elettorale, della completa sudditanza di noi cittadini al potere politico burocratizzato ed elitario che si è consolidato.

E’ per questo che mi risulta difficile fare questa scelta, non votare e rinunciare di fatto a qualsiasi possibilità di influenzare il mio futuro, o votare e di fatto validare tutta la merda che si sta per assettare sui banchi del prossimo parlamento.

Ma si è ora fatta strada in me un’idea, forse sciocca, ma forse invece geniale.

Voterò. Lo farò perché ritengo mio diritto farlo e non intendo rinunciare, abbandonare, cedere. Voglio ancora combattere. Ma per dare un peso diverso al mio voto farò qualcosa che non ho mai fatto fino ad oggi. Voterò si, ma lunedì.

Io voto lunedì

E’ una piccola cosa, ma potrebbe acquistare un senso enorme, se solo abbastanza gente facesse lo stesso. Godiamoci la domenica in tranquillità e lunedì mattina, possibilmente appena aprono i seggi, mettiamoci pazientemente in fila per votare. Facciamo in modo che le statistiche della domenica denuncino un voto deludente, un afflusso stagnante. Dimostriamo loro il nostro dissenso, facciamoci contare lunedì 14 aprile.

Che sappiano: stiamo votando, ma col naso tappato, stiamo votando, ma incazzati e feriti. Sarebbe bello vedere i telegiornali con le immagini di file di cittadini lunedì mattina a votare. Sarebbe bello se gli intervistati rispondessero semplicemente: Io Voto Lunedì.

Se anche volete annullare la scheda, fatelo, ma di lunedì. Se pensavate di non votare ripensateci, votate invece, per chiunque, ma fatelo di lunedì.

Contiamoci, contateci, vogliamo contare, nonostante i politici, nonostante lo schifo…

Pensateci, parlatene a tutti quelli che conoscete, se vi girano i coglioni, se siete incazzati, se non sapete come gridare il vostro malessere, quel pugno di farfalle incazzate che vi sentite nello stomaco da qualche mese, fate come me:

Io Voto Lunedì!

Questo blog lo leggeranno solo poche decine di persone, ma fate girare il messaggio, mandatelo a tutti quelli che conoscente, non importa da che parte siete politicamente, se questa politica vi fa incazzare, ma volete comunque votare, il voto del lunedì potrebbe rappresentare un messaggio forte e diretto, qualcosa che non potrebbero ignorare o negare, per evitare di sentirli festeggiare dopo le elezioni per la grande partecipazione popolare.

Non vi costa niente, può significare molto.

Votate. Non rinunciate, e fatelo lunedì.

Potrebbe essere finalmente, un giorno nuovo.

Avvenimenti & Pensiero & Rovi Mario | 23 Mar 2008

Violenza è anche questo

La conversione di una persona da una religione all’altra non dovrebbe essere più significativa di quella di un ateo.

Un mussulmano infatti crede già in un unico Dio, nella vita dopo la morte e in molti altri dogmi che rendono, per certi versi, la religione Cristiana piuttosto vicina a quella Mussulmana.

Le differenze sono molto più importanti per un non credente, che si converta e diventi Cristiano. Questo accade spesso, ma non è un piccolo passo.

Sta di fatto che un tizio, di mestiere scrittore, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera , di nascita mussulmano, si converta al cristianesimo, e certifichi l’atto attraverso il primo sacramento della nuova chiesa di adozione, il battesimo.

Si da il caso che questo scrittore sia un aperto sostenitore di Israele e un chiaro oppositore di ogni estremismo islamico.

Così la massima autorità della Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica Romana, non trova meglio di fare durante le cerimonie Pasquali che dedicarsi personalmente al battesimo del suddetto Magdi Allam.

Ora io mi chiedo, sono il solo che vede questa cosa come assolutamente inopportuna? Sono l’unico che ne percepisce il contenuto di violenza?

Poteva essere battezzato in una parrocchia qualsiasi, perché proprio il Papa? Non è forse una forzatura ed una decisa sottolineatura del fatto da parte del padre della Chiesa Romana?  Non è forse un chiaro messaggio al “nemico” che sbaglia?

Mi rendo conto che nessuno può impedire una cosa del genere, me ne guardo bene anche io, semplicemente mi sembra che questa cosa poteva essere evitata, risparmiando al mondo un po di rabbia e di potenziale violenza…

Ma si sa, io non credo, perciò, io, non posso capire….

Pensiero & Rovi Mario | 21 Mar 2008

+Gnocca -Testa

Ha ragione Albanese, non c’è niente come la gnocca….

Sbirciavo le statistiche dei motori di ricerca da cui ricevo visite sul blog. In particolare ecco la classifica delle parole che vengono che stavano cercando i miei visitatori:

Praticamente la gente arriva qui cercando Demi Moore. Ma la potenza di attrazione della figa si capisce solo andando a vedere il perché una persona che sta cercando su un motore di ricerca foto di Demi Moore finisca per arrivare sul mio sito.

Ed è una potenza davvero ingente se consideriamo che l’unico posto del mio blog dove cito Demi Moore è questo.

Capperi non ci ho messo nemmeno una foto, c’è solo IL LINK a una foto, neanche visualizzata, ed era un breve commento divertente…

Cazzu cazzu, come direbbe Laqualunque.

Mi viene un dubbio, ma se cominciassi ad inserire “scientificamente” un po di “pilu” sul blog che cosa succederebbe? Vogliamo fare una prova?

Ma si, facciamola….

Cultura & Pensiero & Rovi Mario | 14 Mar 2008

Dio perdona, la Curia no

Niente funerale, ha ucciso le figlie e la moglie e poi si è suicidato.

Però gli concederanno la benedizione, perché c’è il dubbio sulle sue facoltà psichiche.

Il dubbio! Cioè, uno si alza una mattina, uccide le figlie, la moglie e poi si ammazza e voi avete IL DUBBIO?

Però tranquilli, se Dio c’è, perdonerà anche voi.

Pensiero & Rovi & Sottobosco Mario | 04 Mar 2008

Spiritualismo necrofilo?

Forse sono strano, ma ho la ferma convinzione che chi si professa religioso e afferma di credere nell’anima, nella vita dopo la morte, e nello spirito, dovrebbe anche, coerentemente, considerare di ben poco conto gli aspetti più materiali della vita, ed in particolar modo quelli della morte.

Se la vera essenza dell’uomo è spirito, se c’è l’anima e la vita nell’aldilà, che senso ha smucinare le ossa di chi è morto? E farne un culto poi…

La tomba aperta, il corpo sottoposto a “ricognizione canonica”, l’esposizione della salma ai fedeli, i commenti del vescovo….

Scusate ma non ci vedo niente di spirituale, niente di niente. Sarò pure un senza Dio, ma le sensazioni che questa cosa mi procura sono più quelle di un rito pagano, la preparazione di un idolo, le attenzioni necrofile di qualche vecchio che vuole esorcizzare la sua (troppo) prossima morte….

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