Economia & ICT & Internet & Sicurezza & Software Mario | 23 Oct 2008
Recessione e sicurezza informatica, un 2009 pieno di rischi
La recessione non è più un’ipotesi, ma una realtà ormai certa. Quanto durerà e quanto sarà profonda nessuno può dirlo, ma di certo comporterà una modifica nel comportamento delle società, piccole o grandi che siano.
Un aspetto interessante di questo fenomeno è il comportamento delle società nei riguardi della sicurezza informatica. Manterranno un adeguato livello di spesa? Oppure il settore della sicurezza, apparentemente meno legato al core business, sarà oggetto di tagli significativi?
Sono propenso a pensare che molte aziende, specialmente se in forte difficoltà, taglieranno proprio sui costi della sicurezza, in maniera particolare quelle dove la cultura della sicurezza non è particolarmente sentita, e che quindi già erano maggiormente esposte al rischio.
Anche sul fronte personale potremmo vedere una diminuzione della sicurezza. Persone meno disponibili a spendere potrebbero ricorrere in numero maggiore a fonti non sicure (P2P, software piratato etc), con conseguente aumento del numero di computer compromessi.
Ritengo che il 2009 sarà per il malware un anno d’oro. Sarà più facile creare reti di computer compromessi da cui sferrare ulteriori attacchi, più facile penetrare aziende di medie e piccole dimensioni, più facile vendere prodotti illegali e, infine, più facile catturare persone con siti scam e false offerte vantaggiose.
Se esistesse in borsa un indice del malware questo sarebbe il momento giusto per investire…
Frescura & Software Mario | 22 Feb 2008
MS Firefox
Lo so, è vecchissimo e lo avrete già visto tutti, ma io ci sono inciampato questa sera e sto ancora ridendo.
Soprattutto mi fanno sganasciare i piccoli dettagli come questo:

Insomma, se avete dieci minuti da perdere e volete farvi due risate visitate il sito di Microsoft Firefox, e non trascurate di leggere i testi :-)
ICT & Linux & Linux in tasca & Software Mario | 13 Feb 2008
Slax 6.0 finalmente rilasciato
Dopo una lunghissima fase di preparazione durante la quale Slax ha subito numerosissime trasformazioni e miglioramenti eccoci finalmente al rilascio della versione finale ufficiale di Slax 6.0
Da segnalare la presenza anche delle versioni localizzate di Slax, compresa la versione italiana. Io naturalmente continuerò ad utilizzare la versione inglese.
Una delle novità più rilevanti è la gestione del salvataggio delle impostazioni, che nella versione USB viene fatta direttamente sul file system della pendrive anche se partizionata FAT. Quindi da subito e senza dover configurare niente di particolare Slax salverà per default i vostri dati. Leggermente diversa la versione livecd, anche questa facilmente installabile e utilizzabile.
L’installazione non è mai stata così semplice. Per l’utilizzo su una pendrive USB è sufficiente scaricare la versione .tar di Slax, decomprimere il contenuto nella pendrive (utilizzando per esempio 7Zip), quindi andare sotto la directory /boot della pendrive ed eseguire bootinst.sh (se siete su linux) o bootinst.bat
Niente di più, siete pronti per utilizzare Slax 6.0
Cominciate a giocarci, ci tornerò nei prossimi giorni appena avrò un po di tempo per giocherellarci.
ICT & Linux & Software Mario | 29 Jan 2008
Tutte le strade (dell’open source) portano ai soldi
La notizia è succosa, Nokia acquisisce Trolltech, ma il discorso è generale.
Per chi non lo sapesse Trolltech è l’azienda che ha sviluppato e manutiene le librerie QT, quelle per capirci su cui è basato il desktop KDE di Linux.
Al di la delle preoccupazioni o delle opportunità che questa acquisizione può rappresentare per il mondo Linux, ed in particolare per il desktop KDE, c’è da fare qualche ragionamento sul mondo open source.
Per molto tempo uno degli argomenti più forti dei detrattori di questo sistema di gestione del software è stato quello dell’impossibilità pratica di fare soldi rilasciando il proprio sorgente al pubblico. I modelli di business antichi prevedono meccanismi di guadagno basati sull’assoluta chiusura del codice, e se ci guardiamo intorno possiamo vederli ancora oggi al lavoro in aziende come Microsoft, che fa della mancanza di interoperabilità e della segretezza del suo codice una delle sue armi migliori per tenere a distanza la concorrenza.
Negli ultimi anni però sempre più spesso si sta verificando la forza dello sviluppo open source, sul quale si stanno spesso sviluppando nuovi modelli di business perfettamente funzionanti.
Come direbbe il creatore guardando ciò che sta accadendo: “e questo è bene”….
C’è però una cosa che mi infastidisce leggermente, probabilmente perché non riesco ancora a capire se sia un bene o un male. E’ ormai una costante, ogni azienda che sviluppa un buon modello di business basato sull’open source e raggiunge un certo successo, finisce per essere presa di mira da uno dei tanti giganti economici (in questo caso Nokia) e viene acquisita.
E le cose ovviamente cambiano, anche se sempre si dichiara che tutto rimarrà come prima.
Uno dei limiti, forse la vera debolezza del modello di sviluppo open source, delle società e dei progetti basati più sugli effort della comunity che sull’impiego del capitale, è proprio la fragilità economica di queste esperienze, facili preda di chi ha soldi da buttare sul piatto della bilancia.
Beh che dire, facciamo gli auguri e i complimenti ai ragazzi della Trolltech, che hanno sicuramente “svoltato” da un punto di vista economico, e speriamo che tutto ciò non si trasformi in un danno per la comunity KDE e Linux… Certo è che dopo questa acquisizione la scelta di chi, nella comunity, aveva preferito optare per una piattaforma diversa da KDE proprio a causa del suo legame con Trolltech, sembra più oculata di quanto appariva solo pochi giorni fa…
Frescura & Software Mario | 06 Dec 2007
Il portatile perfetto per World of Warcraft
La cosa sembra poco sensata, creare un particolare modello di portatile dedicato ad uno specifico gioco, ma con più di nove milioni di abbonati in giro per il mondo una cosa del genere potrebbe perfino vendere qualche pezzo.
Si perché per la modica cifra di 4499 dollari Dell vi mette a disposizione una versione supermodificata del modello XPS M1730. In particolare dentro a questo “piccolo” computer trovereste:
- Intel Core 2 Extreme X7900 CPU at 2.8GHz
- 2GB dual channel DDR-667 memory
- 2 x 200GB hard drives, set up as a 400GB RAID 0 array
- 2 x Nvidia 8700M GT GPUs in SLI configuration (each with 512MB of video memory)
- AGEIA PhysX 100M physics processor
- Integrated HD audio with Creative Labs Audigy software stack
- Intel 802.11 a/g/n wireless networking plus integrated gigabit Ethernet for wired connections
- Windows Vista Ultimate Edition preinstalled
Quanto basta per giocare a WoW senza problemi, probabilmente in una configurazione superiore a quella della maggior parte dei computer fissi utilizzati dai player. L’unico dubbio che mi viene è quanto accidenti può scaldare una cosa del genere chiusa in un portatile….
Persino la confezione è dedicata, con versioni separate per Ally ed Orda, come già fatto per le scatole del gioco. Ah dimenticavo, ovviamente comprando il PC avrete all’interno della confezione il gioco, compresa l’espansione.
In vendita dall’undici dicembre, per poterci sbavare un po’ sopra leggete la recensione completa….
ICT & Linux & Linux in tasca & Software Mario | 20 Nov 2007
Linux in Tasca: Slax – Creare un modulo
Utilizzando Slax può capitare di aver bisogno di programmi che non sono preinstallati nel sistema.
In questo caso possiamo abbastanza semplicemente creare un modulo aggiuntivo che può poi essere utilizzato come se fosse nativo in Slax.
Il caso più semplice è quello in cui il programma che ci serve sia già presente nel repository di Slackware.
ICT & Internet & Software Mario | 30 Oct 2007
Microcar Svista 1900cc turbo diesel
Non è semplice spiegare all’uomo della strada la differenza tra software proprietario e open source.
Anche perché la maggior parte delle persone non si rende ben conto delle condizioni d’uso del software. Chi mai perde tempo a leggere quell’enorme contratto che ci compare davanti ogni volta che installiamo un prodotto?
Allora pensavo che si potrebbe fare un esempio pratico trasferendo quel tipo di licenza in un altro ambito, più conosciuto alle masse.
Forse basterebbe pensare al caso in cui a subire una licenza di quel tipo invece di un software fosse una macchina…
Microcar Svista 1900cc turbo diesel – LICENZA D’USO
Utilizzando il veicolo, il conducente accetta le presenti condizioni. Qualora il conducente non le accetti, non potrà utilizzare il veicolo e dovrà restituirlo prontamente al concessionario per ottenere il rimborso del prezzo.
Numero di Utenti. Un solo conducente potrà utilizzare il veicolo. Il diritto di condurre il veicolo potrà essere trasferito ad altri non più di dieci volte.
Attivazione del veicolo. Il veicolo dovrà essere attivato entro sei mesi dall’acquisto. Il conducente non potrà utilizzare il veicolo dopo il periodo specificato se non lo avrà attivato.
Manutenzione. Il veicolo dovrà essere sottoposto regolarmente a tagliandi obbligatori presso il parco officine associato al venditore. Durante il tagliando obbligatorio il veicolo potrà trasmettere informazioni al venditore sull’utilizzo del dispositivo. In caso durante il tagliando si rilevi un utilizzo improprio o non autorizzato del veicolo sarà necessaria una nuova attivazione, oppure alcune funzionalità del veicolo potrebbero essere ridotte o non disponibili.
Accessori potenzialmente indesiderati. Un apposito sistema del veicolo controllerà periodicamente l’eventuale installazione di accessori non autorizzati. Qualora vengano rilevati accessori non autorizzati questi potrebbero essere rimossi automaticamente dal veicolo e disattivati.
Limiti all’utilizzo. Il veicolo non viene venduto ma concesso in licenza. Il contratto concede solo alcuni diritti. Il licenziatario non potrà assolutamente:
- aggirare le limitazioni tecniche presenti sul veicolo
- smontare, disassemblare, analizzare o modificare le componenti del veicolo
- utilizzare le componenti del veicolo per applicazioni che non siano quelle progettate per il veicolo
- concedere il veicolo in locazione, prestito o leasing
- utilizzare il veicolo per fornire servizi di tipo commerciale
Trasferimento. L’acquirente potrà trasferire il veicolo ad altra persona una sola volta. Il terzo dovrà accettare questa clausola.
Viaggi all’estero. Il presente veicolo risponde ad alcune limitazioni sull’esportazione in quanto contenente alcune tecnologi che non possono essere esportate in alcuni paesi stranieri.
Risarcimento danni. Il licenziatario del veicolo potrà richiedere al venditore ed ai suoi fornitori solo il risarcimento per i danni diretti nel limite dell’importo effettivamente pagato dal licenziatario per il veicolo. Il licenziatario non avrà il diritto ad ottenere il risarcimento per eventuali altri danni, inclusi i danni consequenziali, speciali, indiretti o accidentali per mancato guadagno.
Cultura & ICT & Internet & Linux & Software & Vivere Meglio Mario | 23 Oct 2007
LinuxDay 2007
Ci siamo, sabato 27 si svolgerà il LinuxDay 2007, promosso dalla Italian Linux Society, e potrete partecipare tutti, perché i luoghi di incontro per questo avvenimento sono ovunque in Italia.
Consultando il sito potrete trovare la collocazione della manifestazione più vicina a casa vostra, e magari scoprire anche il programma della giornata.
In molti casi infatti sono previsti numerosi interventi di esperti del settore sui più disparati argomenti legati a Linux ed al mondo del software open in generale.
Sarà anche una buona occasione per chi volesse installare Linux ed ha ancora qualche timore. In molti casi infatti ci saranno persone disponibili ad aiutare nell’installazione del sistema operativo del pinguino.
Io cercherò di partecipare nelle due sedi che mi sono più vicine, quella di Roma, all’università di Tor Vergata, probabilmente la mattina, e quella a pochi passi da casa mia, a Genzano di Roma, in serata.
Se riesco a prepararle in tempo mi porterò dietro un po di pendrive con le armi del mestiere, nel caso qualcuno abbia voglia di farsi installare una distro su chiavetta USB tipo Slax o la nuova Ubuntu 7.10
Anche se non siete smanettoni fateci un salto, lasciatevi infettare dal software libero !!
Ci vediamo sabato 27 !!
ICT & Linux & Software Mario | 15 Oct 2007
Open Proj
Qualche tempo fa avevo segnalato brevemente in un funghetto un programma open source: Open Proj.
Per molto tempo avevo cercato un software per la gestione di progetti semplice ma con quel minimo di funzioni necessarie a chi deve fare pianificazione. Ma tutti i prodotti open source o free che avevo trovato fino a quel momento non mi soddisfacevano, troppo semplici oppure troppo complicati, ed a volte non molto stabili. Oppure non funzionavano sotto Linux, cosa che per me era essenziale.
Finchè non ho provato Open Proj, che ha tutto quello che mi serve, niente di più e niente di meno.
Certo, se siete abituati ad usare MS Project in maniera veramente completa ed intensiva questo prodotto potrebbe non fare al caso vostro, ma per chi deve fare un piano, tracciare gli avanzamenti, gli scostamenti, le risorse, i costi e così via, questo programma può andare bene.
Il programma permette di lavorare direttamente sulla finestra principale per fare la maggior parte del lavoro. Si possono inserire i task (attività), decidere i legami tra di loro, visualizzare la struttura del progetto in varie modalità.
C’è l’indicazione del percorso critico (in rosso), si possono assegnare le risorse alle attività e controllare il loro utilizzo per evitare sovrapposizioni. È ovviamente possibile specificare una baseline, modificare in corso d’opera il progetto, visualizzare gli scostamenti rispetto alla baseline, o anche rispetto a più baseline nel tempo.
Ci sono anche tutta una serie di report, anche sulla componente economica del progetto (assegnando i valori alle risorse viene calcolato automaticamente il costo del progetto). Naturalmente tutto dipende da quanto siete disposti a lavorare sul progetto, come per tutti i software di pianificazione il grado di dettaglio e il tipo di output dipende dai dati che inserite.
Insomma, che vi devo dire, se vi serve un planner provate questo programma, magari perdendoci qualcosa di più di pochi minuti, tanto per capire come funziona, perché l’uso dell’interfaccia è un po diverso da quello tradizionale cui forse siete abituati.
Un’ultima parola sull’installazione. Il programma è scritto in java, quindi per farlo funzionare è necessario avere java installato sul sistema. In compenso la stessa versione funziona allegramente sotto qualsiasi sistema operativo che supporti java (quindi ok per Linux, Windows, Mac etc).
Software Mario | 12 Sep 2007

